L’antica strada del sale. La costruirono gli ingegneri romani attraverso la Sabina, poi le prime montagne del reatino, quindi nelle gole tra i Monti della Laga e i Sibillini, infine lungo la vallata del fiume Tronto fino al mare.
L’Antica Via Salaria è una strada dimenticata. Il tratto che da Porto d’Ascoli arriva al capoluogo piceno è di traffico e paesi: farla in bici è tutt’altro che raro, ma si convive con camion e auto. Nel tratto da Ascoli alla montagna, è la Route 66 di una provincia diversa, strada maestra di un mondo fermo alle sue tradizioni e così saldamente ancorato alle sue radici da guardare il viaggiatore sempre con una punta di sorniona ironia. È una collana di paesini e casette che il viaggiatore moderno ignora, semplicemente perché la strada nuova li ha tagliati fuori. Prendere la bici e lasciare Ascoli per raggiungere Pescara del Tronto e le sue sorgenti poi Capodacqua, ultimi avamposti prima del territorio di Rieti, è un ripensare a quest’area com’era e come ci piacerebbe fosse ancora...
The Ancient Salaria, italian version of Route 66
The “mother road”. The car traffic, dangerous between San Benedetto and Ascoli, disappears after the chief town. It’s the perfect track