Se le gambe girano a dovere, in due ore la fatica sarà compiuta. Si scala il terzo versante della Montagna dei Fiori, quello temuto di Ripe, con una certezza: sarà dura. Ma la strada è anche vista su luoghi storici che meritano una visita a parte, dall’abbazia benedettina di Villa Lempa alla Rocca di Civitella, estremo baluardo del Regno di Napoli contro le milizie papali.
Poi la salita che non concede respiro, sulla dorsale di un monte fatto di cascate e caverne in cui per anni vissero e pregarono gli asceti medievali.
Rettilinei spietati e semicurve che rilanciano il pendio. Solo nel finale molla un po’ e allora nella pineta si sente il cuore che batte all’impazzata. Si va a quota mille, poi si va oltre. La vista sulla vallata del Tronto sarà la ricompensa per lo sforzo. Se le gambe girano a dovere si fa tutto in due ore, ma forse per godersela a pieno, sarà meglio metterne in conto un’altra.
Those steep stairs in Ripe
The third side of San Giacomo in probably the hardest. The steeper size is in the Ripe village. Then an history of Middle Age and old hermits