Trentasette
chilometri in cui c’è davvero tutto, compreso il mal di
gambe. C’è la città, da cui si parte. C’è
la campagna, che porta nelle gambe il primo piombo, ma rallegra lo sguardo
e l’anima. C’è la storia, passando davanti alla porta
solida e antica di Casteltrosino. C’è la salita cattiva,
su cui anche il Giro d’Italia ha stretto i denti. Ci sono i boscaioli
e più su i pastori. Quindi c’è il formaggio. C’è
l’alta montagna e con essa il vento e panorami struggenti. C’è
davvero tutto, manca soltanto il traffico... |