Sfiorare
il mito che solo con la mountain bike può essere compreso e vissuto
sulla pelle. Strade strette e misteriose fin sulla porta dei luoghi
magici in cui si scrisse la triste storia di Guerin Meschino, valoroso
crociato che partì dalla Terra Santa per conferire con la maga
Sibilla, scoprire l’identità di suo padre e scrollarsi
di dosso quel doloroso nomignolo. Dormì nel romitorio di San
Leonardo: quello è il bivio che porta lassù, e i monaci
lo sconsigliarono. Ma lui partì lo stesso e affrontò la
lunga scalata al Monte Sibilla: quello è il bivio, quella la
strada. Chi ha gambe e ruote dentate potrà tuffarsi nei boschi
dell’orrido e tra le rocce dell’alta quota. Chi preferisce
andare su strada dovrà accontentarsi di guardare da lontano e
ascoltare i racconti dei vecchi e del vento. Magari potrà anche
leggere le opere del francese Anoine De la Sale “Il Paradiso della
regina Sibilla” e di Andrea da Barberino “Il Meschino”
per arrivare sin quassù con l’animo opportunamente... sintonizzato. |