Settanta
chilometri da rispettare. Poco più di 33 in salita fino a superare
i mille metri. Poi una picchiata veloce e un lungo tratto veloce, ma
da pedalare. Ci si inoltra tra storia e mitologia fin nel cuore del
Parco dei Monti Sibillini...
È il giro di quando ci si vuol sentire in forma, senza però
sfidare i mostri appenninici. Ci si limita a passargli sotto, guardandoli
col massimo rispetto, anche se le rampe che si vanno ad affrontare è
bene che incutano il giusto timore.
Primo punto, allora: attenzione a non credere che tutto abbia inizio
dal bivio di Trisungo, dove la salita si solleva dalla Salaria e prende
a salire verso la montagna: sarebbe il primo errore. La Salaria infatti,
nel tratto dismesso che porta a Trisungo e permette di evitare la galleria
di Fava Lanciata, è cattiva e lo è anche dopo, fino al
bivio di Peracchia: nome certamente da ridere, se non fosse per la rampa
al dieci per cento che lo annuncia... |