“Nel
maggio del mille la Vergine Santissima, cinta di straordinario splendore,
apparve in questa sacra roccia all’umile pastorella Santina, muta
dalla nascita. La fanciulla ottenne il dono della parola in premio alle
preghiere ed offerte di fiori silvestri che ogni giorno faceva all’immagine
della Madonna posta in una cavità di un faggio...”. Sono
le parole scritte su una lapide alle spalle dell’altare della
cappella del Santuario. Si arriva a 680 metri di quota, giusto ai piedi
della scalinata che conduce al portale, ma la salita da affrontare è
ben poca cosa al confronto con le imponenti scalate possibili nei dintorni.
Una passeggiata, nulla più di una piacevole passeggiata con lo
sguardo fisso alle montagne e quel misticismo che solo certi paesaggi
sanno portare nell’anima... |